Education for children | Istruzione per bambini

L’educazione della prima infanzia, considerata istruzione prescolastica in quanto partecipe, per continuità educativa, alla realizzazione degli obiettivi di istruzione nell’infanzia, non è obbligatoria, è rappresentata dai nidi d’infanzia per bambini dai 3 mesi ai 3 anni ed è caratterizzata dalla socializzazione e dal gioco. Per i bambini dai 2 ai 3 anni c’è la possibilità anche di frequentare le sezioni primavera, grado preparatorio alla scuola d’infanzia.

Educazione nella prima infanzia

L’asilo nido o nido d’infanzia, “nel quadro di una politica per la famiglia, costituisce un servizio sociale di interesse pubblico” di assistenza e educazione all’infanzia. In Italia, pur non rientrando nel sistema di istruzione nazionale, si può dire che partecipa agli obiettivi del primo ciclo di istruzione, per l’assolvimento delle funzioni educative-formative, seppure mira prioritariamente a “garantire, in un completo sistema di sicurezza sociale, lo sviluppo cognitivo, affettivo, personale e sociale del bambino, dandogli, nel contempo, una preventiva assistenza igienico-sanitaria e psico-pedagogica”. Il personale dirigente e educativo (o di assistenza) che opera in questo servizio per l’infanzia è qualificato, a seguito di una formazione a carattere tecnico-professionale superiore o universitaria, per l’assistenza igienico-sanitaria e psico-pedagogica del bambino. Le figure professionali che operano in Italia negli asili nido sono individuate dalle Regioni, i titoli professionali maggiormente richiesti sono i diplomi di Stato di dirigente o assistente di comunità infantile, che costituiscono “titolo di preferenza per l’assegnazione a posti di servizio presso asili nido ed ogni altra istituzione di assistenza alla infanzia”, il diploma di Stato di tecnico dei servizi socio-sanitari e socio-psicopedagogico, la licenza magistrale e di puericultore (fino ad esaurimento) e le lauree afferenti alle scienze e tecniche psicologiche, dell’educazione e della formazione, talvolta anche dei servizi sociali. In Italia, con il concorso dello Stato, della Regione e degli Enti locali, l’offerta educativa degli asili nido e formativa delle scuole dell’infanzia è stata ampliata, in via sperimentale a livello locale, da un servizio socio-educativo per bambini di età compresa tra i 2 e i 3 anni denominato “sezione primavera”. Tale servizio sperimentale è integrativo delle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie o degli asili nido comunali e privati, concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per servizi della prima infanzia, diffondendo una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da zero a sei anni, in coerenza con il principio della continuità educativa. Nelle sezioni primavera operano insegnanti e/o educatori in possesso dei titoli di studio per l’esercizio dell’attività professionale all’interno dei rispettivi servizi di appartenenza: scuola dell’infanzia o asilo nido.

Istruzione primaria

La scuola primaria è nota con il nome di scuola elementare, che era quello ufficiale prima della riforma Moratti. È un’istituzione obbligatoria che rappresenta l’istruzione primaria in Italia. In precedenza era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con un esame finale in quinta elementare per il completamento e l’accesso alle scuole di secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un anno singolo e due bienni, e l’esame finale venne abolito. Durante la storia della scuola primaria si sono succeduti due moduli didattici: quello del maestro unico e quello del modulo didattico.

Istruzione secondaria

L’istruzione secondaria in Italia ha una durata di otto anni ed è divisa in due distinti gradi:

Primo grado

La scuola secondaria di primo grado, anche nota come scuola media, prima della riforma Moratti scuola media di primo grado o scuola media inferiore, è un’istituzione obbligatoria che rappresenta il primo grado dell’istruzione secondaria in Italia. Vi si accedeva fino al 2003 con la licenza primaria (attualmente abolita). La scuola media inferiore nacque nel 1965 con l’unificazione dei ginnasi (che davano accesso ai licei ed agli istituti tecnici) e delle scuole di avviamento professionale. Da quel momento si è quindi parlato di scuola media unificata. Ha una durata di tre anni, ed è svolta da alunni dagli undici ai tredici anni di età.

Fornisce una educazione più approfondita rispetto ai temi già studiati durante la scuola primaria (o scuola elementare), con l’aggiunta dell’informatica e di almeno una lingua straniera. Il programma di studi è il medesimo per tutti gli istituti e deciso a livello ministeriale. L’orario settimanale della scuola secondaria di primo grado è costituito da due piani settimanali: uno di 30 ore (tempo normale) e uno di 36 ore (tempo prolungato).

Secondo grado

La scuola secondaria di secondo grado, in precedenza scuola media superiore o scuola superiore, rappresenta il secondo grado del ciclo di istruzione secondaria. Alla scuola secondaria superiore si accede dopo il conseguimento della licenza di scuola media al termine della scuola secondaria di primo grado. Prevede una durata di cinque anni (sebbene alcuni istituti professionali offrano un diploma professionale dopo tre anni). Ogni corso di studi prevede una prova di esame finale, chiamato esame di maturità, necessario per ottenere il diploma e avere accesso all’istruzione universitaria. L’esame si svolge ogni anno tra il mese di giugno e di luglio.[23]

Le scuole secondarie di secondo grado sono suddivise in tre macro gruppi di istituti, a loro volta suddivisi in tipologie e indirizzi:

Tutte le scuole secondarie condividono una formazione di base comune, mentre altri temi sono peculiari degli specifici indirizzi (come per esempio il greco antico nel Liceo classico, l’economia nell’Istituto tecnico economico o la scenografia nel Liceo artistico).

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