Joining the EU | Processo di accesso all’Unione Europea

L’Italia è stata uno dei protagonisti nel cammino intrapreso insieme agli altri Paesi fondatori per la costruzione di un’Europa unita. In molti casi, il nostro Paese ha ospitato eventi chiave per la storia comunitaria quando, ad esempio, a Roma nel 1957, furono firmati i Trattati Cee ed Euratom nella Sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio. Ma questo ruolo fu svolto ancor prima, quando, già nell’autunno del 1941, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi – allora confinati nell’isola di Ventotene – fissarono i principi in un Manifesto per il federalismo europeo.

Una sintesi delle principali tappe italiane della storia comunitaria degli ultimi sessant’anni:

  • 1-3 giugno 1955 – A Messina, a poco meno di un anno dalla scomparsa di Alcide De Gasperi – che con Jean Monnet, Robert Schumann e Konrad Adenauer è da considerare tra i padri fondatori del progetto di integrazione europea – si svolge la Conferenza che getta le basi del Trattato di Roma. I sei Ministri degli Esteri della Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, vale a dire Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) decidono la via dell’integrazione economica come strumento per realizzare l’unione politica. I Ministri accolgono l’idea di un Mercato comune e approvano la creazione di una Comunità europea dell’energia atomica.
  • 29-30 maggio 1956 – A Venezia i Ministri degli esteri degli stessi sei Paesi approvano il Rapporto del Comitato presieduto dal ministro degli Esteri belga Paul Henri Spaak (c.d. Rapporto Spaak), dando vita ad una riunione intergovernativa, con il compito di procedere alla predisposizione di due trattati, uno sulla Comunità economica europea e uno sulla Comunità europea dell’energia atomica.
  • 25 marzo 1957 – A Roma in Campidoglio, nella sala degli Orazi e Curiazi, i rappresentati dei sei Paesi fondatori firmano i due trattati che istituiscono la Comunità economica europea (Cee) e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). I due trattati entrano in vigore nel gennaio 1958 dopo la ratifica dei rispettivi sei Parlamenti.
  • 3-11 luglio 1958 – A Stresa, la Conferenza agricola dei sei Paesi fondatori, presenti i ministri dell’agricoltura, istituisce una politica agricola europea che entra in vigore nel gennaio 1962. La Conferenza definisce la politica comunitaria in questo settore che prevede, tra l’altro, la libera circolazione dei prodotti agricoli.
  • 1 luglio 1970-21 MARZO 1972 – l’italiano Franco Maria Malfatti è Presidente della Commissione europea.
  • 1-2 dicembre 1975 – A Roma il Consiglio europeo, formato dai leader dei nove Paesi membri (dopo l’adesione nel 1973 di Regno Unito, Danimarca e Irlanda) decide l’elezione a suffragio universale del Parlamento europeo. Si decide anche l’adozione di un passaporto unico.
  • 1-2 dicembre 1975 – A Roma  il Consiglio europeo affida alla Presidenza di turno del Consiglio ed al presidente della Commissione europea il compito di rappresentare la Comunità ai vertici dei Sette Paesi più industrializzati (G7).
  • 12-13 giugno 1980 – A Venezia  il Consiglio europeo presieduto dall’italia approva alcune dichiarazioni politiche ed in particolare quella, più nota come dichiarazione di Venezia sul Medio Oriente, primo segno di una comune valutazione di politica estera dei Paesi membri. Inoltre come conseguenza della seconda crisi energetica che colpisce l’Occidente, i Nove invitano al dialogo euro-arabo sui problemi energetici.
  • 28-29 giugno 1985 – A Milano  il Consiglio europeo a dieci, dopo l’ingresso della Grecia nel 1981, decide di realizzare entro la fine del 1992 il mercato unico europeo e a tal fine approva la convocazione di una Conferenza intergovernativa che porterà all’atto Unico europeo (febbraio 1986), la prima riforma istituzionale Cee dopo il trattato di Roma.
  • 27-28 ottobre 1990 – A Roma il Consiglio straordinario europeo a dodici, con l’ingresso di Spagna e Portogallo nel 1986, si conclude con l’approvazione di due documenti, uno sull’unione politica europea (Upe) e l’altro sull’unione monetaria. Sull’Upe il Consiglio esprime la volontà di trasformare gradualmente la Comunità in Unione. Si decide inoltre la creazione di una cittadinanza europea da aggiungersi a quelle nazionali.
  • 14-15 dicembre 1990 – A Roma il vertice dei Capi di Stato e di governo dei Dodici dà il via alle due Conferenze intergovernative (Cig) sull’unione politica e sull’unione economica e monetaria. Le due Cig porteranno alla firma del Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992) che segna la nascita dell’unione europea. Tra gli artefici di Maastricht, Guido Carli, all’epoca ministro del Tesoro.
  • 29-30 marzo 1996 – A Torino un vertice straordinario dei Quindici (nel 1995 aderiscono all’ue Austria, Finlandia e Svezia) inaugura la Conferenza intergovernativa per la revisione del Trattato di Maastricht.
  • 21-22 giugno 1996 – A Firenze il semestre di Presidenza italiano si chiude con l’unanime riconoscimento per la prima tappa dei lavori svolti dalla Cig, lavori che porteranno alla firma del trattato di Amsterdam (2 ottobre 1997).
  • 16 settembre 1999 – 21 novembre 2004 – l’italiano Romano Prodi è Presidente della Commissione Europea.
  • 29 ottobre 2003 – A Roma  si tiene la sessione inaugurale della Conferenza intergovernativa per la  stesura e  l’adozione della versione definitiva di una Costituzione per l’Europa.
  • 29 ottobre 2004 – A Roma i Capi di Stato e di Governo ed i Ministri degli Affari Esteri di 25 Paesi membri e di due Paesi in via di adesione partecipano alla cerimonia della firma del Trattato e dell’atto finale che istituisce una Costituzione per l’Europa.
  • 21 giugno 2005 – A Parma viene inaugurata la sede centrale dell’efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, in attuazione della Decisione del Consiglio del 12 e 13 dicembre 2003. L’Agenzia è un ente indipendente che fornisce consulenza scientifica, informazione e sostegno alla Commissione, al Parlamento Europeo e agli Stati membri in merito ai rischi legati alla sicurezza alimentare.
  • 9 maggio 2010 – l’italiano Mario Monti, già Commissario europeo, redige un Rapporto denominato “Una nuova Strategia per il mercato unico” per rilanciare il mercato unico partendo dal riavvicinamento tra etica ed economia e dal perseguimento di obiettivi di sviluppo “sostenibile, intelligente ed inclusivo”.
  • 1° novembre 2011 – l’italiano Mario Draghi è Presidente della Banca Centrale Europea.
  • 1° novembre 2014 – l’italiana Federica Mogherini è Alto Rappresentante dell’unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
  • 9 febbraio 2016 – A Roma i Ministri degli Esteri dei Paesi Membri Fondatori dell’ue (Italia, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) riconfermano il loro impegno per l’Europa e per il progetto europeo, invitando tutti gli altri Stati Membri ad unirsi a loro.
  • 25 marzo 2017 – Per celebrare il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, i Leader dei 27 Paesi UE e i Vertici delle Istituzioni UE si riuniscono nella nostra capitale e siglano la “Dichiarazione di Roma”, rinnovando la loro fiducia nel progetto di un’unione «indivisa e indivisibile».

I numeri della partecipazione italiana al processo europeo

Parlamento europeo

L’Italia ha 73 deputati nel Parlamento europeo.

Consiglio dell’UE

Nel Consiglio dell’UE i ministri nazionali si incontrano periodicamente per adottare le leggi e coordinare le politiche dell’Unione. Alle riunioni del Consiglio partecipano regolarmente i rappresentanti del governo italiano, a seconda del settore politico in questione.

Presidenza del Consiglio dell’UE

Il Consiglio dell’UE non è presieduto in permanenza da un’unica persona (come ad esempio la Commissione o il Parlamento). I suoi lavori sono infatti guidati dal paese che detiene la presidenza semestrale di turno del Consiglio. Durante questi sei mesi, i ministri del governo di tale paese presiedono le riunioni del Consiglio nei rispettivi settori di competenza, contribuendo a fissarne l’ordine del giorno, e facilitano il dialogo con le altre istituzioni dell’UE.

Date delle presidenze italiane:

luglio-dicembre 1959 | luglio-dicembre 1962 | luglio-dicembre 1965 | luglio-dicembre 1968 | luglio-dicembre 1971 | luglio-dicembre 1975 | gennaio-giugno 1980 | gennaio-giugno 1985 | luglio-dicembre 1990 | gennaio-giugno 1996 | luglio-dicembre 2003 | luglio-dicembre 2014

Commissione europea

Il commissario nominato dall’Italia alla Commissione europea è Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea.

La Commissione è rappresentata in ciascuno Stato membro dell’UE da un ufficio locale, detto anche “rappresentanza”.

Comitato economico e sociale europeo

L’Italia ha 24 rappresentanti nel Comitato economico e sociale europeo. Questo organo consultivo, che rappresenta i datori di lavoro, i lavoratori e altri gruppi di interesse, viene consultato sulle proposte legislative per avere un’idea più precisa dei possibili cambiamenti nella realtà sociale e del lavoro nei paesi membri.

Comitato europeo delle regioni

L’Italia conta 23 rappresentanti nel Comitato europeo delle regioni, l’assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell’UE. Questo organo consultivo viene consultato sulle proposte legislative per assicurare che tengano conto delle esigenze di ciascuna regione dell’UE.

Rappresentanza permanente presso l’UE

L’Italia comunica inoltre con le istituzioni dell’UE attraverso la sua rappresentanza permanente a Bruxelles. Similmente a una “ambasciata d’Italia presso l’UE”, il suo compito principale consiste nell’assicurare che le politiche e gli interessi del paese siano perseguiti nel modo più efficace possibile a livello dell’Unione.

image_pdfimage_print
Scroll Up